L’Helicobacter pylori (HP) è un batterio gram-negativo flagellato che si annida nello stomaco ed è invariabilmente causa di gastrite, frequentemente non sintomatica. Nel 2024 ESPGHAN e NASPGHAN hanno pubblicato delle linee guida sulla diagnostica e sulla eradicazione del batterio (1). Queste linee guida, per certi versi rigorose, suggeriscono un comportamento razionale sia per la ricerca del batterio che per la sua eradicazione, a fronte di una diffusa attitudine semplicistica che ricerca l’HP in ogni paziente che si presenta con disturbi funzionali gastrointestinali, anche banali, con successiva ingiustificata terapia antibiotica. Molto probabilmente, queste procedure acritiche sono alla base della crescente antibiotico-resistenza di HP.
Il primo dei due lavori recensiti esamina, in uno studio multicentrico di 10 anni, l’evoluzione della resistenza di HP agli antibiotici comunemente usati nella eradicazione (2). La resistenza agli antibiotici era evidenziata mediante la coltura delle biopsie endoscopiche della mucosa gastrica, isolamento di HP e valutazione della sensibilità ad un’ampia varietà di antibiotici.
In sintesi, i dati sulla antibiotico-resistenza evidenziavano una percentuale del 43% per la claritromicina, del 24% per il metronidazolo, del 15% per la rifampicina, del 5.2% per la levofloxacina. I dati più bassi si riferivano alla amoxicillina (2.6%) e alla tetraciclina (0.9%). Queste percentuali rimanevano sostanzialmente stabili durante lo studio (si registrava soltanto una discreta riduzione della resistenza al metronidazolo). Il trattamento era basato sui test di suscettibilità antimicrobica (SGT, da susceptibility-guided treatment) e raggiungeva un livello di eradicazione intorno al 76% (79% nei soggetti che non avevano ricevuto precedente trattamento) (il target secondo le linee guida ESPGHAN/NASPGHAN è > 90%). Un trattamento precedente senza successo era il principale fattore di mancata eradicazione al trattamento successivo, pur basato su SGT.
Nel secondo paper, prodotto dal gruppo di Athos Bousvaros (Boston Children’s Hospital) si è valutato il grado di eradicazione di HP in seguito a terapia eradicante basata su SGT versus il trattamento empirico (ET) (3). È uno studio retrospettivo su 218 pazienti (età media: 13.6 anni; 51% maschi).
I risultati dello studio indicavano una eradicazione nettamente più alta nel SGT (89.4%) rispetto a ET (70.2%). Erano anche misurati i livelli di antibiotico-resistenza: claritromicina 27%, metronidazolo (19%), fluorochinoloni (10%), amoxicillina (3.3%). Di interesse, il dato che la resistenza alla amoxicillina era strettamente in relazione con la mancata eradicazione, così come la duplice resistenza claritromicina-metronidazolo
In conclusione, l’approccio SGT determina un grado di eradicazione superiore a ET. La associazione claritromicina-metronidazolo causa una resistenza > 15%. Pur se la resistenza a amoxicillina aumentava il rischio di mancata eradicazione, tuttavia questo fenomeno è poco rilevante e gli schemi di eradicazione che includono la amoxicillina hanno i più elevati livelli di successo terapeutico.
Commento
Entrambi i paper sulla eradicazione dell’HP indicano che SGT ha una migliore performance di eradicazione rispetto a ET. I lavori recensiti non trattano dei criteri per la ricerca dell’HP e per il trattamento della infezione da HP (per questi argomenti viene suggerita la lettura delle linee guida ESPGHAN/NASPGHAN riportate in precedenza). Il trattamento dell’HP (raccomandato, fondamentalmente, nei casi di malattia ulcero-peptica documentata endoscopicamente, di dispepsia non ulcerosa con sintomi e segni clinici acido-correlati importanti, di linfoma MALT) può essere attuato empiricamente oppure sulla base dei test di suscettibilità agli antibiotici. La seconda procedura si sta sempre più affermando in termini di successo di eradicazione, permettendo di identificare la antibiotico-resistenza del ceppo che si intende eradicare.
Il trattamento empirico rimane la principale causa di antibiotico-resistenza dell’HP e di conseguente mancata eradicazione (4). A ciò si aggiunga il dato che la terapia antibiotica eradicante viene attuata in modo acritico e superficiale (non raramente con più cicli terapeutici) in pazienti che non rientrano nelle categorie previste dalle linee guida pediatriche. La strategia SGT, pur richiedendo la coltura della biopsia endoscopica e l’isolamento del batterio, è auspicabile possa sempre più diffondersi, in particolare nei centri di gastroenterologia pediatrica di riferimento dove la collaborazione tra gastroenterologi e microbiologici dovrebbe essere in grado di definire e standardizzare la metodica di laboratorio alla base della SGT.
Bibliografia
1. Homan M, Jones NL, Bontems P, et al. Updated joint ESPGHAN/NASPGHAN guidelines for management of Helicobacter pylori infection in children and adolescents (2023). J Pediatr Gastroenterol Nutr (2024);79(3):758‑85. Doi: 10.1002/jpn3.12314
2. Botija G, Barrio J, Martínez‑Escribano B, et al. Evolution of antibiotic resistance pattern of Helicobacter pylori in Spanish children: a 10‑year multicenter study. J Pediatr Gastroenterol Nutr (2025); 81:514-522. Doi: 10.1002/jpn3.70123
3. Chan C, Bousvaros A, Goldsmith J D, et al. Antimicrobial susceptibility‑guided treatment is superior to empiric therapy for Helicobacter pylori infection in children. J Pediatr Gastroenterol Nutr. 2025; 81:1133–1141. Doi: 10.1002/jpn3.70191
4. , et al. Helicobacter pylori antibiotic resistance: a global challenge in search of solutions.





