Skip to main content

Tollerabilità gastrointestinale dell’aspirina rapida: una meta-analisi

A cura di Fabio Ambrosino By 17 Gennaio 2024Maggio 2nd, 2024No Comments
News
tollerabilità aspirina rapida

La tollerabilità gastrointestinale associata a un trattamento a breve termine con aspirina rapida è comparabile a quella delle formulazioni galeniche regolari. È questo il risultato più rilevante di una meta-analisi, pubblicata su Inflammopharmacology, degli studi randomizzati in cui era stato valutato il profilo di sicurezza delle diverse forme di aspirina (1).

I prodotti a base di aspirina sono infatti disponibili in compresse normali o effervescenti, in granuli e in compresse a rilascio rapido. Queste diverse formulazioni galeniche influenzano sia la farmacocinetica che la farmacodinamica dell’aspirina e, di conseguenza, la sua efficacia e sicurezza.

Rispetto alle altre formulazioni, l’aspirina rapida si caratterizza per due elementi. In primo luogo, la presenza di carbonato di sodio favorisce la disintegrazione della compressa nell’ambiente acido dello stomaco, aumentando la disgregazione della stessa. Il principio attivo, poi, è micronizzato, contribuendo a una dissoluzione più rapida. Modifiche, queste, che si associano a un’azione più precoce rispetto alle formulazioni precedenti.

A prescindere dalla formulazione galenica, tuttavia, i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) possono causare eventi avversi a livello di diversi organi, anche se quelli più frequenti si verificano nel tratto gastrointestinale superiore e inferiore.

Una precedente meta-analisi, comprensiva dei risultati di 67 studi, aveva indagato il profilo di sicurezza a breve termine delle formulazioni galeniche regolari di aspirina, rilevando un leggero aumento del rischio di dispepsia e dolore addominale lieve-moderato rispetto al placebo e l’assenza di complicazioni gastrointestinali gravi.

Lo studio pubblicato su Inflammopharmacology è un aggiornamento della suddetta meta-analisi, in cui allo stesso database di 67 studi sono stati aggiunti altri 17 studi che avevano indagato il profilo di sicurezza delle compresse di aspirina rapida. L’obiettivo principale era quindi quello di valutare eventuali differenze nel profilo di sicurezza a breve termine tra questa formulazione e quelle regolari.

Sono stati quindi presi in considerazione 84 studi, per un totale di 16.095 soggetti. 12 studi sono stati poi esclusi a causa di dosaggi multipli o superiori a 1000 mg (6807 soggetti). Pertanto, la meta-analisi ha incluso 72 studi in cui era stata valutata una singola somministrazione di aspirina con una dose massima di 1000 mg, per un totale di 9.288 soggetti. Di questi, 5202 soggetti assumevano aspirina da sola e 827 aspirina + pseudoefedrina, 796 soggetti aspirina rapida e 3259 un placebo.

I risultati hanno messo in evidenza come i soggetti trattati con compresse di aspirina rapida avessero meno eventi avversi totali, eventi avversi correlati al farmaco e eventi gastrointestinali rispetto a quelli che assumevano il placebo.

“A prima vista potrebbe sembrare curioso che gli eventi avversi correlati al farmaco si siano verificati meno frequentemente nel gruppo trattato con aspirina rapida rispetto al gruppo placebo”, hanno scritto gli autori. “Una ragione potrebbe essere il rapido sollievo dal dolore indotto dalle compresse di aspirina rapida, il quale potrebbe aver portato a una sensazione soggettivamente migliore di benessere generale rispetto ai soggetti con dolore che non avevano ricevuto alcun analgesico”.

Al contrario, i soggetti trattati con formulazioni regolari di aspirina avevano un rischio significativamente aumentato di eventi avversi correlati al farmaco rispetto al gruppo placebo. Tuttavia, questa differenza non è emersa tra i soggetti che avevano assunto formulazioni regolari e quelli che avevano assunto aspirina rapida.

Dispepsia e sanguinamento gastrointestinale correlati al farmaco non sono occorsi in nessun soggetto trattato con compresse di aspirina rapida e solo in pochi casi nel gruppo trattato con formulazioni regolari. Infine, la dose di aspirina regolare e rapida non ha avuto alcun impatto sull’insorgenza di eventi avversi non correlati o correlati al trattamento.

Nell’analisi descrittiva, i soggetti affetti da dolore dentale che assumevano aspirina rapida sono risultati associati a tassi di incidenza di eventi avversi non correlati al farmaco e gastrointestinali quasi identici rispetto al placebo, mostrando un profilo di sicurezza comparabile alle formulazioni regolari di aspirina.

I soggetti trattati con aspirina rapida avevano invece un rischio inferiore di eventi avversi correlati al farmaco rispetto ai soggetti del gruppo placebo, mentre quelli che assumevano formulazioni regolari avevano un rischio maggiore. Anche in questo caso, tuttavia, non sono emerse differenze significative tra i soggetti trattati con aspirina rapida e quelli trattati con aspirina in formulazioni regolari.

“Come previsto – hanno sottolineato gli autori nelle conclusioni – la formulazione galenica migliorata delle compresse di aspirina rapida è risultata associata a un sollievo più rapido dal dolore rispetto alle formulazioni galeniche regolari. Tuttavia, il nostro studio non ha rivelato una migliore tollerabilità gastrointestinale dopo un uso a breve termine”.

Vai all’articolo originale
Bibliografia

1. Lanas A, Werz O, Mikhail E. Comparison of gastrointestinal adverse events between fast release tablets and regular acetylsalicylic acid (aspirin) galenics after short-term use: a meta-analysis of randomized clinical trials. Inflammopharmacology 2023; 31: 2369–2381.
2. Lanas A, McCarthy D, Voelker M, et al. Short-term acetylsalicylic acid (aspirin) use for pain, fever, or colds—gastrointestinal adverse effects: a meta-analysis of randomized clinical trials. Drugs R D. 2011; 11: 277–288.