Skip to main content

Sorveglianza prospettica dei soggetti ad alto rischio di tumore del pancreas: gli outcome a tre anni

Redazione By 24 Gennaio 2024Maggio 2nd, 2024No Comments
NewsSpeciali
tumore pancreas

La sorveglianza prospettica dei soggetti ad alto rischio di tumore del pancreas è fattibile e sicura, permettendo di individuare lesioni cancerose precoci o precancerose.

Sono stati pubblicati sull’American Journal of Gastroenterology i risultati di uno studio italiano che ha valutato la fattibilità di un programma di sorveglianza prospettica su soggetti con una storia familiare di tumore del pancreas o portatori di mutazioni patogenetiche (con o senza una storia familiare di questa patologia), con l’obiettivo di anticipare le diagnosi alle fasi precliniche di malattia (1).

Utilizzando i dati del Registro Italiano Multicentrico di sorveglianza prospettica dei soggetti a rischio genetico di cancro del pancreas (IRFARPC, Italian Registry of Families At Risk of Pancreatic Cancer), istituito nel 2015, i ricercatori hanno valutato la prevalenza e l’incidenza dei riscontri clinici a livello pancreatico, gli esiti oncologici e gli esiti negativi associati concentrandosi sugli individui con almeno tre anni di follow-up o che avevano sviluppato eventi in quest’arco di tempo.

Sono stati reclutati 679 individui con una storia familiare di tumore del pancreas o portatori di mutazioni patogenetiche provenienti da 18 centri distribuiti sul territorio nazionale. Questi sono stati sottoposti, con cadenza annuale, a una risonanza magnetica colangiopancreatografica o a un’ecografia endoscopica.

Durante il periodo di studio, compreso tra giugno 2015 e settembre 2022, 524 soggetti (77,2%) hanno svolto almeno una valutazione iniziale e 156 (29,8%) hanno completato almeno tre anni di follow-up o sono andati incontro al riscontro di lesioni pancreatiche cancerose o precancerose, andando a costituire il campione di studio (età mediana: 51 anni).

Sono state trovate lesioni in nove individui, otto delle quali cancerose e una precancerosa (anomalia genetica: PanIN3). Cinque delle otto lesioni cliniche riguardavano portatori di varianti patogenetiche e quattro soggetti con una storia familiare di tumore del pancreas (due risultati negativi al test della linea germinale e altri due non testati). Tre degli otto tumori individuati erano di stadio I. Cinque erano resecabili, tra cui i tre di stadio I.

In conclusione, il rischio cumulativo di tumore del pancreas è risultato rispettivamente del 1,7%, del 2,5% e del 3% a uno, due e tre anni. La sopravvivenza totale mediana e la sopravvivenza libera da malattia dei pazienti con tumore resecato sono risultate di 18 e 12 mesi, rispettivamente.

Vai all’articolo originale
Bibliografia

1. Paiella S, Capurso G, Carrara S, et al. Outcomes of a 3-year prospective surveillance in individuals at high-risk for pancreatic cancer. Am J Gastroenterol 2023 Oct 3. doi: 10.14309/ajg.0000000000002546.