Combattere la malnutrizione grave nei bambini coltivando il microbioma

A cura di Andrea Calignano By 5 Novembre 2024No Comments
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malnutrizione microbioma

Un nuovo studio pubblicato su Science Translational Medicine ha confermato i benefici dei trattamenti mirati al microbioma, e ha mostrato come questi siano efficaci non solo su bambini moderatamente malnutriti ma anche su quelli che avevano sofferto in precedenza di grave malnutrizione (1).

Gli esperti distinguono tra malnutrizione acuta moderata (definita come un punteggio z peso per altezza compreso tra 2 e 3 deviazioni standard al di sotto della media), che riguarda 40 milioni di bambini nel mondo, e quella grave (definita come un punteggio z peso per altezza superiore a 3 devizioni standard al di sotto della media, una circonferenza del braccio <110 mm, o la presenza di edema nutrizionale), che ne interessa ulteriori 15. I bambini gravemente malnutriti sono emaciati e tipicamente letargici o addirittura incoscienti, hanno le mani fredde, il polso rapido, la pressione sanguigna bassa e possono essere in pericolo di vita.

In un articolo pubblicato su Science, la giornalista scientifica Elizabeth Pennisi ha raccontato la storia di alcuni studi che, negli ultimi dieci anni, hanno mostrato che la somministrazione di un integratore per nutrire gli ecosistemi microbici dei bambini possa aiutarli a contrastare l’arresto della crescita e dello sviluppo dovuto alla mancanza di nutrienti (2).

Il trattamento standard di questa condizione è a base di quelli che vengono chiamati alimenti terapeutici o integrativi pronti all’uso (ready-to-use nutritional food, RUF), cioè composti a base di latte in polvere, arachidi, burro, olio vegetale e zucchero che sono ricchi di calorie, minerali e vitamine che i genitori possono semplicemente spremere da una bustina. Consumare questi preparati dovrebbe aiutare i bambini a guadagnare peso e integrare i nutrienti di cui hanno bisogno.

Per Kenya Honda, microbiologo e immunologo presso la Keio University School of Medicine di Tokyo, intervistato da Science, questo non è però sufficiente: “I bambini rimangono a rischio di deficit a lungo termine tra cui l’arresto della crescita, le alterazioni metaboliche, l’alterazione della funzione immunitaria e i disturbi del neurosviluppo”. Inoltre, nel 2014 uno studio aveva mostrato che una grave carenza di cibo rallenta anche il corretto sviluppo del microbioma intestinale dei neonati: nell’intestino dei bambini analizzati c’erano batteri che solitamente si trovano nel microbioma dei neonati, e non quelli comuni nei loro coetanei sani (3).

Secondo i ricercatori coinvolti, questo studio randomizzato e controllato della durata di tre mesi è il primo a concentrarsi sui bambini affetti da malnutrizione grave, quella più difficile da trattare. Un team guidato da Jeffrey Gordon della Washington University di St. Louis e Tahmeed Ahmed dell’International Centre for Diarrhoeal Disease Research a Dhaka, ha valutato 124 bambini di età compresa tra i 12 e i 18 mesi ricoverati in ospedali urbani e rurali del Bangladesh. I bambini sono stati nutriti e curati da eventuali infezioni o dalla diarrea finché le loro condizioni sono migliorate, passando da gravi a moderate. Una volta randomizzati, un gruppo ha ricevuto un trattamento con alimenti terapeutici mentre all’altro è stato somministrato l’integratore basato sul microbioma (MDCF-2). Secondo i ricercatori, i pazienti del secondo gruppo hanno guadagnato peso più velocemente e il loro sangue conteneva concentrazioni più elevate di alcune proteine note per stimolare lo sviluppo del sistema muscolo-scheletrico e del sistema nervoso centrale.

Gli autori hanno infine collegato i miglioramenti della salute dei bambini ai cambiamenti nelle specie batteriche del microbioma intestinale associate alla crescita, in particolare ai ceppi di Prevotella copri (P. copri) e alla loro capacità di degradazione dei carboidrati.

Il trattamento basato sul microbioma sembra essere una strada promettente ma Narayanan Parameswaran del Jawaharlal Institute of Postgraduate Medical Education & Research di Puducherry in India, anche lui intervistato da Science, ha avvertito che le comunità abituate alle RUF potrebbero essere restie ad accettare una nuova terapia basata sull’integrazione del microbioma. Compito dei ricercatori sarà anche capire come produrre e distribuire il nuovo integratore su larga scala e mantenere il suo costo paragonabile a quello della RUF.

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Bibliografia

1. Hartman SJ, Hibberd MC, Mostafa I, et al. A microbiome-directed therapeutic food for children recovering from severe acute malnutrition. Sci Transl Med 2024; 16: eadn2366..
2. Pennisi E. “Milestone” study suggests microbiome-boosting foods can treat severe malnutrition. Science 2024; pubblicato il 2 ottobre 2024.
3. Subramanian S, Huq S, Yatsunenko T, et al. Persistent gut microbiota immaturity in malnourished Bangladeshi children. Nature 2014; 510: 417–421.