Skip to main content

Calcoli biliari: colecistectomia laparoscopica o approccio conservativo?

A cura di Fabio Ambrosino By 20 Febbraio 2024Maggio 2nd, 2024No Comments
News
Calcoli biliari

A breve termine, la colecistectomia laparoscopica non è più efficace di un approccio conservativo per il trattamento degli adulti con calcoli biliari sintomatici. Di conseguenza, essendo la strategia conservativa più sostenibile da un punto di vista economico, in questo contesto essa costituisce una valida alternativa all’intervento chirurgico.

Sono stati pubblicati sul BMJ i risultati dello studio C-GALL – randomizzato, pragmatico a gruppi paralleli, di superiorità – che ha valutato le due strategie su una popolazione di soggetti adulti con malattia da calcoli biliari sintomatica non complicata seguiti presso 20 centri del Regno Unito (1).

I partecipanti sono stati assegnati casualmente a una gestione conservativa – effettuata principalmente a livello territoriale e costituita da osservazione e prescrizione di analgesici al bisogno – o a una colecistectomia laparoscopica.

L’endpoint primario dello studio era costituito dalla qualità di vita nel corso di 18 mesi, misurata attraverso la scala relativa al dolore corporeo del questionario SF-36, in cui punteggi più alti indicano un risultato migliore. Gli endpoint secondari includevano poi i costi per il National Health Service (il servizio sanitario nazionale inglese), gli anni di vita corretti per la qualità (QALYs) e il rapporto di costo-efficacia incrementale.

Dei 2.667 pazienti valutati per l’idoneità, 434 sono stati in seguito randomizzati al gruppo gestione conservativa (n = 217) e al gruppo colecistectomia laparoscopica (n = 217) . Nell’arco dei 18 mesi, 54 partecipanti nel braccio gestione conservativa (25%) e 146 nel braccio colecistectomia (67%) sono stati sottoposti all’intervento chirurgico.

Il punteggio medio relativo alla scala del dolore corporeo del questionario SF-36 è risultato pari, a 18 mesi, a 49,4 nel braccio gestione conservativa e a 50,4 nel braccio colecistectomia, con un’area under the curve paragonabile tra i due gruppi (P = 1,00).

Per alcuni item specifici del questionario SF-36 – come la funzionalità fisica, la salute generale, la vitalità e la salute mentale – è emerso un vantaggio statistico a favore della colecistectomia a 18 mesi, scomparso però nella rilevazione effettuata a 24 mesi.

La strategia conservativa è però risultata meno costosa di quella chirurgica (£1.477 vs £2.510 per partecipante), con una differenza di costo aggiustata di £1.033.  Secondo gli autori, quindi, almeno nel breve termine la gestione a livello territoriale dovrebbe essere presa in considerazione come una valida alternativa nell’assistenza ai pazienti con malattia da calcoli biliari sintomatica non complicata, in quanto clinicamente efficace ed economicamente più sostenibile.

“Concludiamo che i costi e i benefici continueranno a interessare entrambi i gruppi oltre i 24 mesi, quindi le future ricerche dovrebbero concentrarsi su dati di follow-up a lungo termine per stabilire l’efficacia in termini di costi nel corso della vita e contribuire all’identificazione dei pazienti che possono trarre beneficio dalla chirurgia”.

Vai all’articolo originale
Bibliografia

1. Ahmed I, Hudson J, Innes K et al. Effectiveness of conservative management versus laparoscopic cholecystectomy in the prevention of recurrent symptoms and complications in adults with uncomplicated symptomatic gallstone disease (C-GALL trial): pragmatic, multicentre randomised controlled trial. BMJ 2023; 383: e075383.