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Terapia radiorecettoriale per i GEP-NET di grado 2 e 3: nuove evidenze

A cura di David Frati By 27 Giugno 2024No Comments
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Terapia radiorecettoriale GEP-NET

I risultati di un’analisi di sottogruppo del trial di Fase III NETTER-2, presentati in occasione del congresso ESMO GI 2024, in corso a Monaco, mostrano che la terapia radiorecettoriale (PRRT) con [177Lu]Lu-DOTA-TATE (177Lu-DOTATATE) è efficace nel trattamento dei tumori neuroendocrini del tratto gastro-entero-pancreatico (GEP-NET) di grado 2 e 3, inclusi quelli di diversa origine primaria.

Attualmente, la terapia di prima linea per i GEP-NET di grado superiore consiste nella chemioterapia, anche se le prove a sostegno di questa pratica comune sono piuttosto deboli per le sedi primarie diverse dal pancreas, evidenziando un significativo unmet need terapeutico per questi pazienti. Inoltre, i GEP-NET di grado 3 sono una categoria di NET definita relativamente di recente e mancano dati sulle strategie di trattamento ottimali in questo contesto. Non sono state approvate terapie specifiche per il trattamento dei GEP-NET di grado 3 e le attuali linee guida raccomandano trattamenti basati su quelli per la malattia di grado 2 ad alta progressione.

Nell’analisi di sottogruppo pre-pianificata, la sopravvivenza mediana libera da progressione (mPFS) è stata più lunga per il braccio 177Lu-DOTATATE rispetto al braccio di controllo con octreotide ad alte dosi, indipendentemente dal grado del tumore (grado 2: 29,0 mesi contro 13,8 mesi; grado 3: 22,2 mesi contro 5,6 mesi) o dall’origine primaria del tumore (pancreas: 19,4 mesi contro 8,5 mesi; intestino tenue: 29,0 contro 8,4 mesi). Anche i tassi di risposta obiettiva (ORR) sono stati notevolmente superiori con 177Lu-DOTATATE rispetto al controllo in tutti i sottogruppi.

“Si tratta di uno studio fondamentale – ha commentato Rocio Garcia-Carbonero dell’Hospital Universitario Doce de Octubre di Madrid – in quanto è il primo studio randomizzato controllato a valutare la PRRT e a fornire dati di efficacia specifici per i NET di grado 3 e per i pazienti naïve al trattamento. L’attività dimostrata da 177Lu-DOTATATE nello studio NETTER-2 è altamente rilevante dal punto di vista clinico e ne supporta l’uso come trattamento di prima linea per i GEP-NET di grado 3 positivi al recettore della somatostatina e forse per pazienti selezionati con GEP NET di grado 2 elevato. Tuttavia lo studio NETTER-2 non confronta 177Lu-DOTATATE con il trattamento standard raccomandato per i pazienti con GEP-NET di grado 2 o 3 (everolimus, sunitinib o chemioterapia) – una questione che altri studi in corso mirano a risolvere. Inoltre, è necessario comprendere meglio le tossicità associate a 177Lu-DOTATATE e come queste possano compromettere ulteriori trattamenti, prima di poterlo raccomandare come trattamento di prima linea per tutti i pazienti con GEP-NET di grado 2 elevato e grado 3 basso”.